Claudia Ardizzone – Dottoranda di ricerca in Scienze delle Pubbliche Amministrazioni, Università degli Studi di Messina – claudia.ardizzone@unime.it
SOMMARIO
1. La trasformazione digitale della pubblica amministrazione e il ruolo della blockchain.
2. Blockchain e contratti pubblici: quali norme regolano l’innovazione?
3. Blockchain e contratti pubblici: SWOT Analysis dell’innovazione.
4. Blockchain e GDPR: l’equilibrio tra innovazione e privacy.
5. Conclusioni.
La digitalizzazione della pubblica amministrazione ha conferito nuovo impulso al procedimento amministrativo, consentendo il raggiungimento di elevati livelli di efficienza e trasparenza nei processi gestionali. Con la riforma del Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36), il legislatore ha introdotto l’obbligo per le amministrazioni di automatizzare le proprie attività mediante l’impiego di soluzioni tecnologiche avanzate, tra cui l’intelligenza artificiale e le tecnologie a registro distribuito, come la blockchain (art. 30). Il contributo esamina le ricadute positive di tali innovazioni, evidenziandone la capacità di rafforzare la trasparenza, l’efficienza e l’affidabilità dell’azione amministrativa.
The digitalization of public administration has given new impetus to administrative procedures, enabling the achievement of high levels of efficiency and transparency in management processes. With the reform of the Public Contracts Code (Legislative Decree No. 36 of March 31, 2023), the legislator introduced the obligation for administrations to automate their activities through the use of advanced technological solutions, including artificial intelligence and distributed ledger technologies, such as blockchain (Article 30). This paper examines the positive impacts of these innovations, highlighting their ability to strengthen the transparency, efficiency, and reliability of administrative action.



