Ilaria Nigro – Dottoranda in Diritto ed Economia, Università degli Studi del Molise, nell’ambito del Diritto commerciale – i.nigro@studenti.unimol.it
Michele Modina – Professore ordinario in Gestione aziendale, Università degli Studi del Molise – michele.modina@unimol.it
SOMMARIO
1. Introduzione.
2. Le crypto foundation.
3. Le decentralized autonomous organisations (DAO).
4. Conclusioni.
La tecnologia blockchain ha introdotto nuovi paradigmi di governance, promuovendo modelli decentralizzati come le crypto foundation e le DAO (Decentralized Autonomous Organizations). Le prime, sebbene garantiscano stabilità, facili finanziamenti e riconoscimento giuridico, restano ancora ancorate a strutture organizzative centralizzate, spesso incompatibili con gli ideali di decentralizzazione e trasparenza tipici della blockchain e delle tecnologie DLT. Al contrario, le DAO, offrono una governance più distribuita, fondata sull’interazione automatizzata tramite smart contracts e sulla partecipazione attiva dei membri, rispondendo meglio alle aspirazioni di trasparenza e autonomia della comunità. Attraverso una lettura critica e comparatistica, il presente lavoro esamina i punti di forza e le criticità dei due modelli, evidenziando come le DAO, nonostante le attuali incertezze giuridiche, contribuiscano a un’evoluzione “naturale” verso forme di governance più coerenti con l’essenza della blockchain. Il contributo si propone di offrire, inoltre, spunti di riflessione normativa volti a contemperare l’autonomia algoritmica con la certezza giuridica.
Blockchain technology has introduced new paradigms of governance, promoting decentralized models such as crypto foundations and DAOs (Decentralized Autonomous Organizations). The former, although they provide stability, easy funding and legal recognition, still extend anchored to centralized organizational structures that are often incompatible with the ideals of decentralization and transparency typical of blockchain and DLT technologies. In contrast, DAOs, offer more distributed governance, based on automated interaction via smart contracts and active member participation, better meeting the community’s aspirations for transparency and autonomy. Through a critical and comparative reading, this paper examines the strengths and weaknesses of the two models, highlighting how DAOs, despite current legal uncertainties, can contribute to a natural evolution toward forms of governance more consistent with the essence of blockchain. In addition, the contribution aims to offer insights into normative thinking capable of balancing algorithmic autonomy and legal certainty.



