Eugenio Piscino – Professore in Diritto Amministrativo, Università degli studi di Napoli – Federico II; esperto di contabilità pubblica e fiscalità locale, revisore legale – eugenio@piscino.it
SOMMARIO
1. Introduzione.
2. Inquadramento generale e ambito di applicazione.
3. Le diverse tipologie.
4. Procedure e modalità operative: il ruolo del RUP.
5. Il valore pratico.
6. Giurisprudenza rilevante.
6.1. Analisi giuridica della sentenza Consiglio di Stato n. 8436/2025.
6.2. Profili limitativi del soccorso istruttorio alla luce della sentenza Consiglio di Stato n. 8567/2025.
6.3. Conclusioni sulla giurisprudenza.
7. Prassi amministrativa, pareri ANAC e MIT.
7.1. Ulteriori pareri ANAC.
7.2. Le conclusioni sulla prassi.
8. Criticità e prospettive evolutive.
9. Conclusioni.
Il soccorso istruttorio rappresenta uno degli strumenti più significativi nell’ambito dei contratti pubblici italiani. Consente di regolarizzare omissioni o carenze formali senza alterare la sostanza dell’offerta, garantendo così la massima partecipazione possibile alle procedure di gara. L’articolo propone un’analisi critica e sistematica dell’istituto, ponendo particolare attenzione alle diverse tipologie, alle modalità procedurali e alle maggiori novità giurisprudenziali, con un focus sulla sentenza del Consiglio di Stato n. 8567/2025, che ha ribadito i limiti stringenti del soccorso rispetto a integrazioni sostanziali e al principio “once only”. L’approfondimento si inserisce in un quadro costituzionale, collegando il soccorso ai principi del buon andamento (art. 97 Cost.) e del giusto procedimento amministrativo (art. 111 Cost.), evidenziando il suo ruolo di strumento di bilanciamento tra favor partecipationis, trasparenza, parità di trattamento, tutela della concorrenza, risultato e fiducia. L’istituto promuove un’efficienza procedurale indispensabile per assicurare tempestività e correttezza, configurandosi come un meccanismo di collaborazione tra amministrazione e operatori economici. Tutela gli interessi pubblici e privati in un mercato concorrenziale trasparente ed equo, sostenendo l’idea di un’amministrazione efficace, responsabile e rispettosa dei principi costituzionali.
The preliminary relief mechanism is one of the most significant tools in Italian public procurement. It allows for the rectification of formal omissions or deficiencies without altering the substance of the bid, thus ensuring maximum participation in tender procedures. This article offers a critical and systematic analysis of the institution, paying particular attention to the different types, procedural methods, and major developments in case law, with a focus on the Council of State ruling no. 8567/2025, which reaffirmed the strict limitations of assistance with respect to substantial additions and the “once only” principle. This analysis is framed within a constitutional framework, linking assistance to the principles of good conduct (Article 97 of the Constitution) and fair administrative procedure (Article 111 of the Constitution), highlighting its role as a balancing tool between favor participationis, transparency, equal treatment, protection of competition, results, and trust. The institution promotes procedural efficiency, which is essential to ensuring timeliness and fairness, serving as a mechanism for collaboration between the administration and economic operators. It protects public and private interests in a transparent and fair competitive market, supporting the idea of an effective, accountable administration that respects constitutional principles.



