José María Gimeno Feliu – Catedrático de Derecho Administrativo, Universidad de Zaragoza – gimenof@unizar.es
SOMMARIO
1. La nuova roadmap europea in materia di appalti pubblici: competitività al servizio delle politiche pubbliche per garantire un’Europa strategica.
2. Geostrategia basata su una migliore collaborazione pubblico-privato e pubblico-pubblico.
3. Sullo strumento normativo ideale: l’insufficienza dell’armonizzazione attraverso le direttive europee e la necessità di un regolamento europeo.
4. Geostrategia contro il prezzo a favore della qualità: scacco matto?
5. Appendice. Come scacciare il fantasma della corruzione negli appalti pubblici?
6. Epilogo conclusivo.
Questo lavoro analizza la necessaria revisione della normativa sugli appalti pubblici in Europa da una prospettiva geostrategica. L’attuale contesto internazionale richiede la trasformazione degli appalti pubblici da un approccio burocratico e incentrato sul prezzo a un modello geostrategico orientato alla competitività, alla qualità e all’autonomia strategica europea attraverso la protezione di settori critici (sanità, difesa, energia, tecnologia). Si giustifica la necessità di abbandonare le direttive europee (che hanno generato 27 regimi giuridici nazionali diversi) e di adottare un regolamento europeo che garantisca l’uniformità interpretativa e l’applicazione diretta, evitando distorsioni derivanti dai recepimenti nazionali.
This paper analyzes the necessary revision of public procurement regulations in Europe from a geostrategic perspective. The current international context requires transforming public procurement from a bureaucratic and price-focused approach to a geostrategic model geared toward competitiveness, quality, and European strategic autonomy through the protection of critical sectors (health, defense, energy, technology). It justifies the need to abandon the European Directives (which have generated 27 different national legal regimes) and adopt a European Regulation that guarantees uniform interpretation and direct application, avoiding distortions arising from national transpositions.



