Marina D’Orsogna – Amministrare il rischio: programmazione, digitalizzazione e partecipazione per la resilienza dei territori

Marina D’Orsogna – Professore ordinario di Diritto amministrativo, Università degli Studi di Teramo – mdorsogna@unite.it

SOMMARIO

1. Inquadramento concettuale della “amministrazione del rischio” nella società delle crisi.
2. La dimensione multifattoriale del rischio e la tensione essenziale del diritto amministrativo.
3. I “costi” delle politiche territoriali in un approccio strategico: programmazione, digitalizzazione e partecipazione come pilastri della “amministrazione del rischio”.
4. La pianificazione in materia ambientale nel paradigma della “amministrazione del rischio”.
5. Il Commissario per l’emergenza dei Campi Flegrei: un esperimento per una strategia di sistema.

Il saggio analizza la transizione giuridica dal diritto dell’emergenza verso una più strutturata amministrazione del rischio, mirata a rafforzare la resilienza dei territori attraverso una pianificazione preventiva. L’autrice sostiene che gli eventi critici non debbano più essere gestiti con interventi straordinari e derogatori, ma integrati nei modelli amministrativi ordinari attraverso la digitalizzazione e la trasparenza. Pilastri fondamentali di questa visione sono la programmazione strategica, l’uso di tecnologie avanzate per il monitoraggio e una partecipazione attiva dei cittadini ai processi decisionali. Attraverso l’analisi dei principi di prevenzione e precauzione, viene evidenziata la necessità di superare interventi straordinari e frammentari a favore di modelli adattivi e flessibili. Il saggio esamina inoltre l’impatto dei costi economici e delle nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale, sulla gestione delle crisi ambientali e sociali. Il testo esamina anche il tema del bilanciamento tra costi economici e benefici sociali della prevenzione, richiamando principi di solidarietà e sostenibilità intergenerazionale. Infine, l’esperienza del Commissario per i Campi Flegrei viene presentata come un esperimento pratico di questo nuovo paradigma sistemico e adattivo. Il contributo evidenzia come una gestione consapevole dell’incertezza scientifica sia essenziale per tutelare i diritti fondamentali in una società esposta a crisi multifattoriali.


The work analyzes the legal transition from emergency law to a more structured risk administrative system aimed at strengthening the resilience of territories through preventive planning. The author argues that critical events should no longer be managed with extraordinary and exceptional measures, but integrated into ordinary administrative models through digitization and transparency. The fundamental pillars of this vision are strategic planning, the use of advanced monitoring technologies, and active citizen participation in decision-making processes. Through an analysis of the principles of prevention and precaution, the essay highlights the need to move beyond extraordinary and fragmented interventions in favor of adaptive and flexible models. The essay also examines the impact of economic costs and new technologies, such as artificial intelligence, on the management of environmental and social crises. The text also examines the issue of balancing the economic costs and social benefits of prevention, referring to principles of solidarity and intergenerational sustainability. Finally, the experience of the Commissioner for the Phlegraean Fields is presented as a practical experiment of this new systemic and adaptive paradigm. The contribution highlights how conscious management of scientific uncertainty is essential to protect fundamental rights in a society exposed to multifactorial crises.

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