Giovanni Cocco – Partecipazione agli appalti da parte delle PMI.
Ci sono spiragli per superare le perduranti resistenze?

Giovanni Cocco – già Professore ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico, Università degli Studi di Milano-Bicocca -(gcocco@studiopadovan.com)

SOMMARIO

1. Premessa.
2. La suddivisione in lotti nella direttiva appalti (dir. 2014/24/UE).
3 La suddivisione in lotti secondo il Codice dei contratti pubblici (nell’art. 51d.lgs. 50/2016 e nell’art. 58 d.lgs. 36/2023).
4. La suddivisione in lotti e l’effettiva possibilità di partecipazione agli appalti da parte delle PMI.
5. Un ribaltamento di prospettiva: la suddivisione in lotti come interesse pubblico incorporato nella norma.
6. Uno scenario fruttuoso per uscire dall’impasse.

Nell’ambito della suddivisione in lotti dell’oggetto dell’appalto pubblico da parte dell’Amministrazione committente, merita attento scrutinio il profilo concernente l’adeguatezza delle dimensioni dei lotti per la partecipazione alla gara delle micro, piccole e medie imprese.  L’Autore, muovendo da una ricognizione della disciplina rilevante, conduce un’indagine volta a cogliere gli aspetti peculiari della questione, esaminando gli interventi non sempre concordanti di giurisprudenza e dottrina ed evidenziando i punti di contatto e di distonia fra la normativa nazionale e quella europea.


Regarding the subdivision of the public tender into lots by the awarding Administration, the adequacy of lots size deserves careful examination for the participation of micro, small and medium-sized enterprises in the tender. Based on a review of the relevant legislation, the Author carries out a study aimed at identifying the specific aspects of the issue, highlighting similarities and differences between national and European legislation. The article examines the interventions of jurisprudence and doctrine on the subject, the results of which are not always consistent.

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