Michele Cozzio – Avvocato e Professore a contratto, Università di Trento – michele.cozzio@unitn.it
1. Una Risoluzione di compromesso
L’assemblea plenaria del Parlamento europeo riunita a Strasburgo lo scorso 9 settembre ha votato a larghissima maggioranza (432 voti favorevoli, 95 contrari, 124 astensioni) la Risoluzione sugli appalti pubblici (rif. 2024/2103/INI), documento politico col quale indica al Consiglio e alla Commissione europea la propria posizione riguardo obiettivi e priorità che dovrebbero ispirare l’annunciata riforma delle direttive sui contratti pubblici.
La Risoluzione è stata adottata al termine di una procedura classificata INI – Own Initiative Procedure, in italiano procedura di iniziativa propria; con essa il Parlamento europeo ha approvato un documento finale che, pur privo di effetti vincolanti1, è di interesse in quanto esprime la posizione dei partiti europei sull’imminente processo di revisione delle direttive.
- Si veda l’art. 55 (Relazioni di iniziativa) del Regolamento del Parlamento europeo per la 10a legislatura, versione luglio 2025. ↩︎



