Riccardo De Napoli – Assegnista di Diritto Amministrativo, Università Luigi Bocconi – riccardo.denapoli@unibocconi.it
SOMMARIO
1. Individuazione dell’oggetto del contributo.
2. Ricostruzioni dottrinali e giurisprudenziali su natura giuridica e disciplina applicabile alle cessioni sostitutive di esproprio.
2.1. (Segue): l’inquadramento giuridico delle cessioni sostitutive nell’ambito delle convenzioni urbanistiche.
2.2. (Segue): l’inquadramento giuridico delle cessioni sostitutive nell’ambito degli accordi ex art. 11 della legge n. 241/1990.
3. La disciplina applicabile alle cessioni sostitutive di esproprio.
3.1. La disciplina propria: l’art. 45 del T.U.E. (D.P.R. n. 327/2001).
3.2. La disciplina derivata dalla natura di convenzioni urbanistiche.
3.3. La disciplina derivata dalla natura di accordi ex art. 11 della legge n. 241/1990.
3.4. (Segue): l’abrogazione del principio di tassatività degli accordi amministrativi sostitutivi.
4. Questioni giuridiche aperte.
4.1. La “negoziabilità” di contenuti ed effetti delle cessioni sostitutive di esproprio.
4.2. La questione degli effetti verso i terzi: restano accordi sostitutivi o diventano contratti privatistici?
5. Una chiave di lettura: l’urbanistica consensuale e le implicazioni sulla “negoziabilità” delle cessioni sostitutive.
5.1. Il concetto di urbanistica consensuale nel quadro dell’espropriazione per pubblica utilità: le cessioni sostitutive ex art. 11 della legge n. 241/1990.
5.2. La disciplina delle cessioni sostitutive alla luce dell’urbanistica consensuale.
6. Conclusioni.
6.1. Prospettive di una “negoziabilità” piena delle cessioni sostitutive di esproprio.
6.2. Gli effetti delle cessioni sostitutive ex art. 11 della legge n. 241/1990 nei confronti dei terzi.
Il lavoro analizza natura giuridica e disciplina delle cessioni sostitutive di esproprio, muovendo dall’art. 45 del T.U.E. (D.P.R. n. 327/2001) e dall’inquadramento dell’istituto nell’ambito delle convenzioni urbanistiche e degli accordi sostitutivi ex art. 11 della legge n. 241/1990. Attraverso una ricostruzione sistematica di norme, dottrina e giurisprudenza, si sostiene come gli accordi sostitutivi di esproprio non si esauriscano nella sola ‘cessione volontaria’ ex art. 45 del T.U.E., essendo possibili anche cessioni sostitutive ulteriori ex art. 11 della legge n. 241/1990, con un significativo margine di “negoziabilità” di oggetto, indennizzo e prestazioni ulteriori. Particolare attenzione è dedicata, inoltre, agli effetti verso i terzi, sostenendo che, anche in presenza di deroghe convenzionali alla procedura del T.U.E., l’accordo mantenga natura amministrativa e sostitutiva, producendo effetti equivalenti al decreto di esproprio e spostando la tutela dei terzi sul terreno dell’interesse legittimo e dell’impugnazione nei termini di legge.
The work analyses the legal nature and regulatory framework of substitutive transfers in lieu of expropriation, starting from Article 45 of the Consolidated Expropriation Act (D.P.R. No. 327/2001) and from the classification of the institution within the system of urban planning agreements and substitutive administrative agreements under Article 11 of Law No. 241/1990. Through a systematic reconstruction of statutory provisions, doctrine writings, and case law, the argument is advanced that substitutive agreements in lieu of expropriation are not confined to the “voluntary transfer” set out in Article 45 of the Consolidated Act; rather, additional substitutive transfers may be concluded pursuant to Article 11 of Law No. 241/1990, allowing for a significant degree of negotiability with regard to the object of the transfer, the amount of compensation, and any ancillary undertakings. Particular attention is also dedicated to the effects on third parties, arguing that, even where the parties introduce contractual derogations from the procedures set out in the Consolidated Expropriation Act, the agreement retains its administrative and substitutive nature, producing effects equivalent to an expropriation decree and shifting third-party protection to the realm of legitimate interest and judicial review within the statutory time limits.



