Stefano Villamena – Professore ordinario di Diritto amministrativo, Università degli Studi di Macerata – stefano.villamena@unimc.it
SOMMARIO
1. La doppia anima dello scioglimento previsto all’art. 143 TUEL.
2. La duplicità degli interventi provvedimentali (centrale e locale) allorché i presupposti dello scioglimento interessano la sfera amministrativa dell’ente locale.
3. Specificazioni sul provvedimento cautelare adottato in sede ministeriale.
4. L’intimo rapporto fra misura cautelare e misura disciplinare nella peculiare fattispecie contenuta nell’art. 143, comma 5 TUEL.
5. L’attività finalizzata a «ricondurre alla normalità la vita amministrativa dell’ente». Spunti dalla c.d. legge Severino.
6. Osservazioni finali.
Il lavoro esamina la tematica dello scioglimento degli organi politici degli enti locali per infiltrazioni mafiose, in riferimento alle conseguenze che le misure previste dal TUEL determinano sull’apparato burocratico-amministrativo dell’ente. In tale ambito, vengono in rilievo talune disposizioni, riportate nell’art. 143 comma 5 del TUEL, che, pur non prevedendo la dissoluzione degli organi elettivi, incidono direttamente sull’apparato amministrativo dell’ente e sui suoi dipendenti.
La problematica che ne deriva, oltre a riguardare da vicino l’effettività del principio di distinzione tra politica e amministrazione, riguarda la scarsa tassatività della fattispecie normativa, per cui si pone la necessità di individuare criteri idonei a distinguere le ipotesi di illecito determinate dal collegamento del funzionario pubblico con la criminalità organizzata, ascrivibili all’art. 143 comma 5 TUEL, dai casi in cui la “semplice” illegittimità amministrativa sia scevra da collegamenti o condizionamenti criminali.
This paper examines the issue of the dissolution of local government bodies due to mafia infiltration, with reference to the consequences that the measures envisaged by the TUEL have on the bureaucratic and administrative apparatus of the institution. In this context, certain provisions, reported in Article 143, paragraph 5 of the TUEL, are relevant. Although they do not provide for the dissolution of elected bodies, they directly impact the administrative apparatus of the institution and its employees.
The resulting issue, in addition to closely affecting the effectiveness of the principle of distinction between politics and administration, concerns the limited specificity of the legal provision. This raises the need to identify suitable criteria to distinguish between cases of unlawful conduct resulting from a public official’s connection to organized crime, falling under Article 143, paragraph 5 of the TUEL, and situations in which “simple” administrative unlawfulness is free from criminal connections or influences.



