Nino Paolantonio – «Tu chiamale, se vuoi, emozioni» (dalla immedesimazione organica al bias cognitivo)

Nino Paolantonio – Professore Ordinario di Diritto amministrativo, Università di Roma “Tor Vergata” -nino.paolantonio@studioclarizia.com

SOMMARIO

1. La genesi di questo lavoro.
2. La nascita del dogma della immedesimazione organica. Critica.
3. L’apoteosi della spersonalizzazione del funzionario: Giorgio Berti. Critica.
4. L’affinamento dei contemporanei: Giannini e Marongiu. Nel solco della tradizione.
5. La manualistica (cenni).
6. L’istituto di common law dell’apparent bias.
7. I bias cognitivi ed il debiasing applicati allo studio dell’organizzazione e dell’azione della pubblica amministrazione.
8. Conclusioni e prospettiva di studio.

Il lavoro muove dalla critica alla secolare teoria organica, che elimina rilevanza giuridica alla sfera cognitiva e psicologica dei funzionari pubblici, titolari degli uffici-organo. Si ritiene viceversa che la sfera emotiva di questi funzionari abbia piena rilevanza giuridica sia ai fini dell’analisi delle scelte discrezionali assunte sia per dimostrare che il vizio di eccesso di potere per sviamento può dipendere da un atteggiamento preconcetto e negativo del decisore pubblico, che deve essere necessariamente indagato dal giudice, prescindendo da un approccio puramente documentale.


The paper departs from a critical reassessment of the long-standing organic theory, which has traditionally excluded the cognitive and psychological dimensions of public officials – the holders of office-organs – from any juridical relevance. In contrast, it advances the argument that the emotional sphere of such officials should be recognised as having full legal significance, both for the evaluation of the discretionary choices they make and for demonstrating that the defect of abuse of power by deviation (excess of power for improper purpose) may stem from a preconceived or negative disposition of the public decision-maker. Such disposition, it is submitted, must necessarily be subject to judicial inquiry, independently of a purely documentary approach.

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