Raffaele Picaro – Divagazioni in tema di attività contrattuale dei committenti pubblici al tempo della digitalizzazione
dei processi costruttivi. La questione dei requisiti informativi

Raffaele Picaro – Professore Ordinario di Diritto Privato, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” – (raffaele.picaro@unicampania.it)

SOMMARIO

1. Premessa.
2. La modellazione informativa per l’edilizia e le infrastrutture nell’impianto del d.m. n. 560 del 2017.
3. Il Capitolato informativo e le ricadute nel digital contract.
4. Trasparenza e tracciabilità dell’Ambiente di condivisione dati.
5. Gli appalti digitali e la norma tecnica UNI 11337.
6. Riflessi della modellazione informativa sulla contrattualistica di sostegno.
7. Conclusioni.

Gli albori dell’anno in corso hanno coinciso con l’estensione della vincolatività della modellazione informativa per l’edilizia e le infrastrutture, schiudendosi per tale strada l’ulteriore sviluppo della digitalizzazione del comparto delle opere pubbliche. L’obbligatorietà, ancorché graduale, del Building Information Modeling (BIM), imposta con l’emanazione del d.m. n. 560 del 2017, segna una svolta radicale nel contesto degli appalti pubblici, con ricadute nella filiera delle costruzioni, volendo ambire, anche alla stregua del sedimentato di esperienza di derivazione internazionale, ad introdurre elementi di definitività e certezza sino ad oggi privi di cittadinanza in tale comparto produttivo, e sperimentare, in quanto esito di tecnologie abilitanti, nuovi modelli organizzativi del lavoro, delle professioni e, prima tra tutti, della domanda pubblica, dai quali discenderanno rinnovate occasioni di conoscenza della realtà economica da parte della scienza giuridica.


The beginning of the current year coincided with the further obligation to adopt information modelling in the building and infrastructure sector, thus heralding further development in the digitalisation of branches of structural public works. Albeit gradual, the obligation of Building Information Modelling (BIM), imposed by Ministerial Decree No. 560-2017, marks a radical change in the context of public tender calls, with consequences throughout the construction industry chain. Also on the basis of acquired international experience, the article looks towards the introduction of elements of effectiveness and guarantee so far not observed in this productive branch, as well as the field-testing of new labour organisation models based on qualifying technologies with due regard to public demand, from which renewed occasions for economic fact awareness on behalf of juridical science will no doubt derive.

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