Andrea Maltoni – Società a partecipazione pubblica e perseguimento di interessi pubblici

Andrea Maltoni – Professore Ordinario di Diritto Amministrativo nell’Università di Ferrara – (mltndr@unife.it)

SOMMARIO

1. Premessa.
2. L’interesse pubblico come interesse extrasociale nelle società a partecipazione pubblica secondo l’impostazione dottrinale tradizionale.
3. L’apertura dell’interesse sociale ad una molteplicità di interessi.
4. Il limite “interno” dell’interesse sociale derivante dall’esercizio di un’attività di impresa.
4.1 Segue. Limiti “esterni” al perseguimento dell’interesse sociale in imprese in forma societaria a partecipazione pubblica.
5. La delimitazione dell’oggetto sociale degli enti societari a partecipazione pubblica nella disciplina del testo unico e l’individuazione dei modelli organizzativi per la gestione delle attività sociali.
5.1 Segue: La valutazione ex ante dell’interesse pubblico nella fase costitutiva della società o in quella deliberativa di assunzione di una partecipazione societaria.
5.2 Segue: La valutazione in ordine alla conformità dell’attività svolta dalla società partecipata all’interesse pubblico successivamente alla costituzione o all’acquisizione della partecipazione.
6. Altri strumenti (contrattuali) conformativi delle attività indicate nell’oggetto sociale a finalità di interesse pubblico.
7. Il controllo esercitato dagli amministratori nominati ai sensi dell’art. 2449 c.c. e la compenetrazione dell’interesse pubblico.
8. Conclusioni.

Le società a partecipazione pubblica – diverse da quelle a statuto “speciale” o “singolare” – non costituiscono una distinta categoria rispetto a quelle disciplinate dal codice civile. Il testo unico sulle società a partecipazione pubblica, da un lato, ha ridotto il tasso di ‘specialità’ della disciplina riguardante le società a partecipazione pubblica, e, dall’altro, ha definito in modo molto preciso le ipotesi in cui le amministrazioni pubbliche possono costituire società o acquisire partecipazioni societarie.
L’interesse pubblico solitamente è stato considerato come un interesse extrasociale nelle società a partecipazione pubblica.
Tuttavia, una parte della dottrina ha posto in rilievo come l’interesse sociale si sia aperto ad una molteplicità di interessi.
Nelle società a totale partecipazione pubblica, l’interesse sociale risulta fortemente compenetrato con l’interesse pubblico sotteso all’attività affidata.
Nelle società miste pubblico privati, gli interessi dei privati possono essere soddisfatti esclusivamente all’interno del modello organizzativo, predefinito dall’amministrazione socia, e soltanto se e fino a quando la stessa ritenga che possa continuare a garantirsi la necessaria strumentalità rispetto a determinate finalità di interesse pubblico.
La conformazione dell’interesse sociale ad esigenze di interesse pubblico si realizza altresì per il tramite dei modelli organizzativi della società in house e della società mista.
La ‘selezione’ – imposta dalla legge – delle attività di cui deve essere assicurata la necessaria strumentalità rispetto alle finalità istituzionali perseguite dalle amministrazioni socie, rende evidente come l’interesse pubblico perseguito si concretizza nelle specifiche modalità di svolgimento delle stesse.


Public-shareholder companies – which are companies different from those with a “special” or “singular” bylaw – do not constitute a legally distinct category from those of companies regulated by the Italian Civil Code.
The single text on public-shareholder companies, on the one hand, has reduced the degree of “speciality” concerning their regulation, and on the other hand, has very precisely defined the cases in which Public Administrations may set up a company or purchase holdings.
The public interest has been commonly regarded as one that falls outside the statutory purpose of public-shareholder companies. Nevertheless, some scholars have pointed out that the statutory purpose has opened up to a variety of different interests.
The statutory purpose of companies which only have public shareholders is strongly permeated by the public interest that lies behind the activity conferred.
Private interests, in public-private partnerships, can be satisfied solely within the organisational pattern, predetermined by the Public Administration partner, and only if and as long as the Administration considers the necessary instrumentality may be guaranteed in connection to specific purposes of public interest.
The conformation of the statutory purpose to the public interest is also achieved through organisational models, such as the in-house public-controlled company and the public-private partnership.
The selection of activities – required by law – in which the necessary instrumentality with respect to the institutional aims pursued by the public Administration partner must be ensured, make it clear that the public interest pursued materialises in the specific rules for carrying out the activities.

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