Paolo Campagna – Dottorando di ricerca, Università degli Studi della Tuscia – paolo.campagna@unitus.it
SOMMARIO
1. Premessa.
2. I fondamenti giuridici della limitazione nell’esercizio della libertà di impresa.
3. La posizione degli operatori economici privati all’interno del Perimetro Nazionale di Sicurezza Cibernetica.
4. L’applicazione della direttiva NIS 2 sugli operatori economici privati “perimetrati”.
5. Conclusioni.
Il presente lavoro intende analizzare le tutele da riconoscere agli operatori economici privati inclusi nel Perimetro di Sicurezza Nazionale Cibernetica (PSNC), nonché destinatari in via residuale degli obblighi di matrice europea posti dalla direttiva NIS 2. La prima parte dell’articolo si sofferma sui presupposti che legittimano il legislatore nazionale a comprimere la libertà di impresa, con particolare riferimento alla sicurezza nazionale. La seconda parte analizza il d.l. n. 105/2019, istitutivo del PSNC, per individuare le garanzie sostanziali e procedurali da assicurare ai soggetti “perimetrati”. Infine, ci si sofferma sulle disposizioni della direttiva NIS 2, per valutare, anche rispetto agli obblighi promanati dal diritto europeo, le necessarie guarentigie da riconoscere a tali soggetti.
This paper aims to analyze the protections to be afforded to private economic operators included within the National Cyber Security Perimeter (PSNC), as well as those subject, on a residual basis, to the European obligations set forth by the NIS 2 Directive. The first part of the article focuses on the grounds that justify the national legislature in restricting freedom of enterprise, with particular reference to national security. The second part analyzes Decree-Law n. 105/2019, establishing the PSNC, to identify the substantive and procedural safeguards to be ensured for entities within the “perimeter.” Finally, the article examines the provisions of the NIS 2 Directive to assess, including in light of obligations under European law, the necessary safeguards to be granted to such entities.



