Procedure di referaggio

La pubblicazione di articoli e contributi proposti alla rivista è subordinata alla seguente procedura:

  • Il lavoro (non superiore a 10.000 parole) è sottoposto a un esame preliminare da parte della direzione (o di un suo componente delegato), per rilevare la sua attinenza alle caratteristiche ed ai temi propri della rivista, nonché l’eventuale presenza di evidenti e grossolane carenze sotto il profilo scientifico.
  • Il successivo referaggio consiste nella sottoposizione del lavoro alla valutazione di due professori di prima fascia esperti nella materia, italiani o stranieri, scelti dalla direzione nell’ambito di un comitato di referees o, in casi eccezionali, inerenti alla specificità dell’argomento trattato, all’esterno dello stesso. La procedura di referaggio richiede un tempo minimo di almeno due mesi.
  • Il sistema di referaggio è quello cieco previsto dalla normativa vigente: lo scritto è inviato in forma anonima a chi deve procedere alla revisione e all’Autore non è comunicato chi procederà alla stessa. Chi effettua la revisione è vincolato a tenere segreto il proprio operato e si impegna a non divulgare l’opera e le relative informazioni e valutazioni, che sono strettamente confidenziali: l’accettazione preventiva di questo vincolo e di questo impegno è precondizione per assumere il compito di referaggio.
  • I nomi dei revisori consultati per la valutazione dei lavori pubblicati dalla rivista nel corso dell’anno sono pubblicati in apposito elenco nell’ultimo fascicolo dell’annata senza riferimento ai lavori valutati.
  • I revisori invieranno alla direzione (o al componente delegato), la proposta finale, che può essere di: accettazione dello scritto per la pubblicazione (eventualmente con un lavoro di editing); accettazione subordinata a modifiche migliorative, sommariamente indicate dal revisore (in questi casi lo scritto è restituito all’autore per le modifiche da apportare); non accettazione dello scritto per la pubblicazione.
  • I revisori, nel pieno rispetto delle opinioni degli autori e a prescindere dalla condivisione del merito delle tesi da essi sostenute, dovranno tenere in specifica considerazione l’originalità e l’utilità pratica delle idee espresse nel lavoro, nonché la conoscenza delle fonti pertinenti, la consapevolezza culturale, la consistenza critica del percorso argomentativo e la correttezza formale.
  • La direzione della Rivista o almeno quattro membri della stessa (compreso il Direttore responsabile) possono decidere la pubblicazione in deroga di contributi che non abbiano caratteristica di Saggio o con un numero di battute inferiore a 20.000 e, per alcuni lavori specifici (soprattutto considerando le caratteristiche dell’Autore o la loro natura), possono altresì decidere di non procedere alla valutazione anonima, effettuando essi stessi una motivata valutazione del contributo e fornendo apposita giustificazione della deroga. Quest’ultima tipologia di contributi non può superare complessivamente le 40 pagine per numero; i relativi lavori saranno contrassegnati nell’indice dell’annata con un asterisco. Non è sottoposto a referaggio l’eventuale “editoriale” all’inizio del fascicolo.
    Nel caso in cui uno dei componenti del Comitato di direzione intenda pubblicare un proprio lavoro nella Rivista, la procedura sarà gestita interamente da un altro componente delegato del Comitato di direzione, garantendo l’anonimato dei referees.


The publication of articles and contributions in the journal is dependent upon compliance with the following procedure:

  • The work (not exceeding 9,000 words) is subject to a preliminary examination on the part of the editors or their delegate to assess its relevance to the journal’s characteristics and themes, as well as the possible presence of evident and glaring shortcomings of a scientific nature.
  • The subsequent peer review involves submitting the work for review by two full professors (Italian or foreign) who are experts in the relevant field, selected by the editors or their delegate from among a committee of referees or exceptionally from outside the committee, depending on the particular expertise required in relation to the subject matter of the work.
  • The peer review system is the so-called blind peer review method provided by law: the text is sent to the reviewer in anonymous form and the Author is not told the name of the reviewer. The reviewers are obliged to keep their task confidential and undertake not to divulge the work or the information and evaluations which are considered strictly confidential: prior acceptance of this obligation and undertaking is a necessary condition for accepting the task of carrying out a peer review.
  • The names of the referees consulted for assessment of works to be published by the journal during the year are disclosed in a special list in the last issue of the year, without reference to the works reviewed.
  • The referees shall send the editors or their delegate the final proposal, which may be: acceptance of the work for publication (possibility after editing); acceptance subject to improvements, indicated in summary form by the referee (in these cases the work shall be sent back to the author in order to make the necessary changes); not to accept the work for publication.
  • Referees must also bear in mind the originality and practicality of the ideas expressed in the work, as well as the cultural awareness and critical constancy of the line of argument.
  • The Board of Editors or at least four members of the Board of Editors itself  (including the Editor-in-chief) may decide to publish contributions even if they are not configured as essays, or with a number of characters below 20,000 and, for a number of specific works (especially considering the characteristics of the Author or their nature), may also decide not to proceed with anonymous assessment, themselves carrying out a motivated evaluation of the contribution and providing a specific justification of the exception. The latter type of contributions may not exceed 40 pages per issue over all; relative works will be marked in the  index of the year with an asterisk.
    Should one of the members of the Board of Editors intend to publish a work of his own in the Journal, the procedure will be managed entirely by another delegated member of the of the Board, thus guaranteeing the anonymity of the referees.