Michela Leggio – L’obsolescenza dell’ordinamento delle comunicazioni elettroniche
alla prova delle nuove tecnologie: il caso del 5G

Michela Leggio – Dottoranda di ricerca in Diritto Amministrativo, Università degli Studi di Milano-Bicocca – (m.leggio4@campus.unimib.it)

SOMMARIO

1. Premessa.
2. La L. 36/2001 e lo sviluppo tecnologico: una difficile convivenza.
3. Il principio di unitarietà della rete e il sistema dei controlli.
4. Le potestà comunali nella fase di installazione degli impianti e il principio di precauzione “urbanistico”.
5. Le ordinanze contingibili e urgenti contro il 5G: è possibile una rivalutazione del rischio a livello locale?
6. Alcune considerazioni conclusive.

Il presente saggio si occupa di analizzare la difficile convivenza tra il nuovo sistema di comunicazione mobile 5G e il vigente quadro normativo, fornito dalla L. 36/2001 sull’inquinamento elettromagnetico e il Codice delle comunicazioni elettroniche. Lo studio, in particolare, si sofferma sulla restrittività dei limiti di esposizione fissati dal legislatore e sul potere degli enti locali in merito alla localizzazione degli impianti di telefonia, potere spesso esercitato con l’intento di fornire una maggiore tutela alla salute e in aperto contrasto con il favor del legislatore nazionale per lo sviluppo delle nuove tecnologie in materia di comunicazioni elettroniche


The article analyzes the difficult coexistence between the new 5G mobile communication system and the current regulatory framework, provided by Law 36/2001 on electromagnetic pollution and the Electronic Communications Code. The paper, in particular, focuses on the restrictiveness of the exposure limits set by the legislator and on the power of local authorities regarding the localization of telephony plants, a power often exercised with the aim of providing greater health protection and in open conflict with the intent of the national legislator of promoting the development of new technologies in electronic communications.

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